L'ULTIMA GITA DI PIERRICCARDO E MARCO  
     
Lunedí 3 dicembre 2007 Pierriccardo e  Marco sono stati travolti da una slavina mentre salivano al Bec du Lievre
     

Dall'analisi del listato dei punti della traccia GPS si deduce che i due, dopo esser saliti nel vallone a monte di Le Pontet (1948 m) ed aver deviato verso sinistra più o meno in corrispondenza dei resti di un pluviometro, hanno raggiunto il col de la Gipière de l'Orrenaye (2482 m). Fino a qui il percorso non presenta grossi pericoli ed è la via comune sia per la salita alla Cima della Manse (Tete du Platasse) che per tutte le gite che salgono nel vallone dell'Oronaye.
Dal colle sono saliti su un ripido pendio esposto a NNE e, giunti a quota 2600 circa, invece di salire gli ultimi 70 metri che li avrebbe portati sulla quota 2676 (da cui sarebbero potuti scendere facilmente sul bellissimo versante SE della Cime de Palets) hanno iniziato un traverso in lieve salita per avvicinarsi a quella che probabilmente era la loro meta, il Bec du Lievre.
I 70 metri sopra menzionati non sono particolarmente ripidi ma non consentono di giungere, con un facile percorso, il Bec du Lievre; si deve difatti prima passare attraverso il Rocher Peyron ed ci sono roccette non banali. Forse sotto la quota 2676 hanno vista qualche cornice di neve che li ha indotti a scegliere un'altra via di salita.

 

Il traverso si svolge al di sopra di pendii molto ripidi e obbliga sicuramente l'attraversamento di qualche canalotto. L'esposizione è quasi totalmente a N. Il tempo non favorevole (scarsa visibilità, probabilmente) non ha consentito loro (è una mia supposizione) di valutare il pericolo a cui andavano incontro. 

A quota 2684 ca alle ore 13:21 ca è avvenuto il distacco non si sa se da loro provocato oppure se spontaneo. In una quarantina di secondi hanno percorso i 250 metri che li separavano dal fondo valle ad una media (dice il GPS) di 30-50 Km/h. La loro traiettoria non è stata perfettamente lineare per cui è logico supporre che abbiano anche saltato qualche barra di roccia. La sfortuna vuole che siano arrivati, all'interno della massa di neve della valanga, in un combale in cui passa il rio che scende dal col de la Gipière de l'Orrenaye, pressapoco a quota 2440; sono stati cioè seppelliti da un paio di metri di neve che non ha lasciato loro scampo.

Verso le 9 del mattino dopo sono stati recuperati dal Soccorso Alpino Francese e portati in elicottero a valle.

 

Ugo Bottari    
Vista tridimensionale realizzata con Google Earth
Fotografia ripresa dall'Aiguille Jean Coste  (con il probabile percorso, desunto dal tracciato GPS)
Traccia GPS
Traccia GPS con mappa

17 Novembre 2010
A quasi 3 anni dalla tragedia ho riesaminato la documentazione disponibile e, utilizzando un programma di mia creazione, ho potuto visualizzare la traccia GPS sopra indicata sovrapponendola, con una precisione che ritengo essere buona (20-30 metri di errore al massimo),  ad una fotografia scattata esattamente dalla vetta dell'Aiguille Jean Coste.
  Ho potuto quindi documentare meglio la traiettoria di salita e, purtroppo, di discesa dei due scialpinisti (o meglio di Pierriccardo, il solo che era dotato di un GPS). Va da sè che le condizioni di innevamento del 3/12/2007 erano ben diverse da quelle del 13/11/2010 quando Patrick Adam, che ringrazio, ha scattalo l'immagine il cui link è qui sotto.

Ecco il documento finale