La bussola : 
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Nome gitaDOSEGU' (MONTE) :: (m. 3560) :: Valfurva - Alpi Retiche Italiane 
Localita partenzaBerni (rifugio) - Passo Gavia (m. 2560) 
Accesso stradaleBRESCIA - Edolo 
Dislivello totale1200 metri
EsposizioneSO 
DifficoltàBSA 
Attrezzat. necess.corda, picozza, ramponi 
    Datadomenica 5 luglio 2009 Giudizio   4 
    AutoreBeppe Stauder
Meteosereno, alle 12 si annuvola e piove 
Località eff. part.Rifugio Berni (Passo Gavia) 
Dislivello effettivo1200 metri
Qualità neve  dura compatta XX
  trasformata  XX
Quantità nevebuona da 2700 m. in su 
Pericolo valanghedebole  (Bollettino valanghe AINEVA
Note effettuazione
Partiamo prestissimo per la paura del brutto tempo che le previsioni annunciano per il primo pomeriggio, ed infatti al ritorno appena arrivati al Berni comincia a piovere. Bella gita nonostante un ora all'andata ed un ora al ritorno con gli sci in spalla. in alto la neve è stupenda , sotto i 2900 la pioggia ha scavato rigole mostruose dove è difficile sciare. Più in basso la neve ha ammollato e qui si scia magnificamente. Solo noi con gli sci tanta gente a piedi sul S.Matteo. 
Note compagniaIO Fabio e Giuliano 
In questa stagione c'è stata un'unica effettuazione registrata, quella sopra indicata in blu.
Itinerario
Dal RIFUGIO BERNI 2541 m, scendere per pochi metri ad attraversare il torrente su di un ponticello in legno. Salire in direzione NW , passando di fianco al vecchio RIFUGIO GAVIA (abbandonato) e per facili pendii puntare alla larga terrazza quasi pianeggiante che forma una spalla della PUNTA DELLA SFORZELLINA a quota 2650 m circa. Percorrerla interamente (circa 200 metri), raggiungendo un piccolo colletto. Da qui scendere, andando verso E, per circa 150 m di dislivello, nell’ ampia conca alla base dei salti rocciosi che sostengono il GHIACCIAIO DI DOSEGU' (1 h). Questo si raggiunge piegando decisamente a destra, verso S, salendo per un ripido pendio morenico e traversando successivamente verso E. Percorrere la prima parte del ghiacciaio verso NE, facile e poco crepacciata, mantenendosi sulla sua sinistra orografica e raggiungere la curva di livello dei 3000 m, sul vasto pianoro sotto le incombenti seraccate. Si piega nuovamente a destra e si sale un ripido pendio in direzione S di fianco alla seraccata; traversando in alto verso NE si supera il salto di seracchi sulla sx e si pone piede sulla parte superiore del ghiacciaio (1,30 h). Mantenersi sempre sulla sua sinistra e per facili dossi glaciali puntare all’evidente sella a NW (sinistra guardando) della PUNTA SAN MATTEO passando.Prima di raggiungere la base del pendio che adduce a detta sella, spostarsi progressivamente a sinistra raggiungendo l'ampia ed arrotondata cresta alla base della cresta S del M. Dosegù). Da qui, salendo il pendio si raggiunge un affioramento roccioso che si aggira ad SW per poi salire l'ultima parte di cresta rocciosa fino alla croce di vetta. 
Discesa
Stesso itinerario di salita 
FonteBeppe Stauder 
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