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Nome gitaPILONE (PUNTA) - Canale Sud :: (m. 2708) 
Valle :: ZonaVal Pellice :: Alpi Cozie 
Localita partenzaPrà del Torno (m. 1015) 
Accesso stradaleTORINO - Pinerolo - Torre Pellice - bivio sx 
Dislivello totale1750 metri
EsposizioneNE,E,S 
DifficoltàOS 
Classificaz. Volo3.2/E1 
Attrezzat. necess.Rampant, piccozza e ramponi 
Note gitaPerla sconosciuta e selvaggia della Val d'Angrogna. Prima parte noiosa, poi pendii sostenuti e infine un bellissimo pendio canale (150 m con tratti superiori ai 35°) da picca e ramponi. Gita consigliata solo con neve Assolutamente SICURA. 
Data  sabato 3 febbraio 2018 Giudizio  5    
Autore  Giuseppe Traficante
MeteoSereno. Ore 6.45 -3° ore 13.30 2° 
Località eff. part.Prà del Torno 
Percorribil. stradanulla da segnalare 
Portagesalita3 minuti
discesa3 minuti
Dislivello effettivo1750 metri
Qualità
neve
Primaverile ghiacciata liscia - Lamine importanti
Farinosa asciutta leggera - Primaverile morbida versanti al sole
Primaverile ghiacciata ondulata - Stradina di rientro, att. pietre ultimi da quota 1150
Altezza
neve
120 cm
80 cm - Alpe Sella
10 cm
Pericolo valanghe
Scala Aineva   : 2   (moderato lungo il percorso)
Dettagli : Ottime condizioni
Note effettuazione
Inserire nuovi itinerari sul DB de l'Alpinista Virtuale è sempre una bella soddisfazione, se poi la gita è dietro casa la soddisfazione è doppia. Vuol dire che c'è ancora spazio per la (ri)scoperta* di gite nuove o poco conosciute anche nelle nostre zone. C'è ancora spazio per la fantasia e per guardare... oltre. Del resto è l'essenza stessa dell'Alpinismo (con il suo fratellino minore, ma altrettanto nobile Scialpinismo), preparazione atletica e capacità tecniche sono componenti assolutamente importanti, ma non bastano per rendere il nostro sport unico... l'Alpinista ha la capacità di andare oltre, di vedere linee di salita (e discesa) dove altri vedono solo pietre, neve o ghiaccio. Bellissimo. Non mi dilungo oltre. Per "conquistare" il Pilone bisogna accettare di sobbarcarsi oltre un ora di strada fino all'Alpe Sella 1806 m da qui inizia la gita. La relazione è abbastanza chiara, più tardi inserisco traccia GPS e foto itinerario. Aggiungo soltanto per gli eventuali ripetitori che questo è un vallone che va affrontato con le condizioni METEO E NIVOLOGICHE giuste altrimenti si rischia di farsi molto male.
(ri)scoperta* ovviamente nessuna pretesa di arrogarmi il diritto di una prima assoluta (al massimo una prima relazione assoluta ah ah), sono itinerari che i local frequentano, ma spesso non amano divulgare e men che meno la presenza di forestieri... io che indigeno non sono preferisco divulgare notizie e itinerari nuovi (o in gergo freerider smutandare). Prima o poi farò la fine di Jeremiah Johnson in Corvo Rosso non avrai il mio scalpo... ah ah. 
Note compagniaMatteo 
AffollamentoNessuno 
Foto della gita
alias personali
Finalmente quota 1806 inizia la gita
Parte centrale del vallone
Uscita dal canale
Vetta di Punta Pilone
Discesa fuori dalla parte difficile
Anche un pochino di farinella
  
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In questa stagione c'è stata un'unica effettuazione registrata, quella sopra riportata nel riquadro con cornice blu.
Itinerario
Dal parcheggio di Prà del Torno 1015 m si segue la strada per il rifugio i Sap fino al bivio di quota 1373 m dove si svolta a destra. Si prosegue sempre in direzione SO fino all'altezza degli alpeggi abbandonati di Giasset 1469m (versante opposto alla strada) dove finalmente la strada inizia a prendere quota. Una volta raggiunti gli alpeggi di Alpe Sella 1806m inizia la parte seria della nostra gita. Si prosegue in direzione O perdendo alcuni metri per poi salire un bellissimo e ripido (a tratti) vallone che conduce all'Alpe di Sella Vecchia 2056 m. Si svolta a destra (direzione N) e si entra nel vallone di Piano Salei. Prima parte con pendii dolci, poi via via il pendio che conduce alla base dello stretto canale SE si fa sempre più ripido (ultimi metri consigliati con picca e ramponi). Una volta raggiunta la sommità del canale si svolta a sinistra e si vince il castelletto finale direttamente per roccette oppure aggirando le difficoltà sul lato di Angrogna. 
Discesa
Lungo l'itinerario di salita. 
FonteGiuseppe Traficante 
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