PANORAMI A 360 GRADI
PRESENTAZIONE
 

Cosa sono i panorami a 360 gradi ?
I panorami del sito de L'Alpinista Virtuale sono foto circolari a 360 gradi scattate generalmente su una cima.
Sono "parlanti" nel senso che passando il cursore del mouse su un certa vetta appare un tooltip (una piccola etichetta gialla) che indica il nome della vetta.
Circa le altre possibilità si rimanda all'apposita pagina di aiuto qui disponibile.

In questo sito sono catalogati esclusivamente panorami invernali o primaverili ripresi da vette o colli che sono generalmente meta di gite scialpinistiche.
Fa eccezione il panorama ripreso dai Palazzi Finanziari di Cuneo che riprende e documenta l'intera cerchia delle montagne visibili dalla cittadina piemontese.

Come si realizzano ?
Questi panorami sono realizzati assemblando una serie di fotografie (una decina all'incirca) con un apposito programma che, generalmente, viene fornito gratuitamente a corredo di quasi tutte le macchine fotografiche digitali.
Questo è un breve elenco di programmi che svolgono la funzione sopra citata :
- PTgui (www.ptgui.com)
- AutoPano Pro 1.4 (www.autopano.net)
- Panorama Maker (www.arcsoft.com)
- ADG Panorama Pro (www.albatrosdesign.com)
- Autostitch (www.autostich.net)
- Panorama Composer (www.panoramafirmtools.com)
- Stitcher Express 2.5 (www.realviz.com)
- Pano Stitcher 1.5 (www.pixtra.com)
- Cool 360 (www.ulead.com)


L'operazione di "cucitura" delle varie foto deve essere effettuata con molta cura in quanto a volte qualcuno dei programmi sopra menzionati "confonde" un po' le singole fotografie e le unisce in modo non corretto. In questo caso i panorami così creati non possono essere sottoposti alla procedura di riconoscimento semiautomatica disponibile con il programma "Panorami", realizzato da chi scrive, disponibile gratuitamente in versione full nella sezione SOFTWARE di questo sito.  Questo programma richiede infatti panorami di ottima qualità che siano effettivamente "a 360 gradi".
 

 

Qualche consiglio pratico
Per realizzare praticamente questi panorami, oltre al software di assemblamento a lato citato, non è in generale necessario un cavalletto; può essere utile al massimo un monopiede, leggero e poco ingombrante, oppure qualche morsetto o vite da fissare ad una struttura fissa che può anche essere un bastoncino da sci.
Una avvertenza ovvia ma importante è quella di tenere ben ferma la macchina fotografica. Ruotandola di 90 gradi si avrà la possibilità di riprendere con maggiore facilità tutto l'orizzonte senza escludere qualche zona, in alto o in basso; tutto questo comporta l'effettuazione di un maggiore numero di fotografie ma questo, con le digitali, non ha importanza. E' però è più facile commettere degli errori di inclinazione della macchina e, in fase di assemblamento del panorama, esso può essere più difficoltoso.
La macchina fotografica va puntata verso il lontano l'orizzonte od eventualmente lievemente inclinata verso il basso. Utilizzate un obbiettivo grandangolare piuttosto che uno a focale normale o - peggio - un teleobiettivo. Questo per minimizzare eventuali tremoli delle mani.  Se avete uno zoom non modificate assolutamente il fattore di ingrandimento durante i vari scatti.
Usate, se lo avete, un paraluce e, specie d'inverno, cercate di scattare le fotografie verso il mezzogiorno, quanto il sole è più alto e quindi avrete minori probabilità di far incidere il sole direttamente sull'obbiettivo.
Dopo ogni fotografia si dovrà ruotare la macchina in senso orario (preferibilmente) in modo da sovrapporre circa 1/3 (fra 1/4 e 1/2 all'incirca) dell'inquadratura. Conviene, all'atto di ogni scatto, memorizzare mentalmente un punto notevole all'orizzonte (una cima, una casa, un masso, un albero, un qualsiasi oggetto purché lontano da voi), punto notevole che sarà posto a 1/3 circa dal bordo destro dell'inquadratura.
Lo stesso punto notevole, nella prossima foto, dovrà esser fatto coincidere con il bordo sinistro dell'inquadratura. E' così via per 8-10-12 fotografie fino a completare tutti i canonici 360 gradi e anche qualcosa di più.
Cercate di escludere dalle varie inquadrature primi piani di persone (specie se in movimento !) e primi piani di oggetti anche inanimati. Se sulla vetta c'è una croce, un ometto, una costruzione artificiale, cercate di scattare le varie fotografie ruotandogli intorno, escludendo quindi questi elementi dall'inquadratura; in altre parole dovrete effettuare i vari scatti non da un singolo punto ma da 2 o 3 diversi, evitando a maggior ragione oggetti in primo piano.
Per non incorrere in problemi durante la fase di assemblaggio sarebbe preferibile che le singole fotografie avessero tutte la medesima esposizione; in certi casi può quindi essere utile utilizzare l'esposizione manuale.

L'Alpinista Virtuale - © Ugo Bottari